La finanza sostenibile guarda ai sustainability-linked bond

   

Nel complesso panorama della finanza sostenibile, accanto agli ormai consolidati green e social bond, i sustainability-linked bond emergono come uno strumento finanziario adeguato a sostenere la transizione sostenibile delle imprese, guadagnando sempre più consensi presso le imprese e gli investitori.

   

Boom della finanza sostenibile: +46% in emissioni di green, social e sustainability bond nel 2020

Negli ultimi 5 anni, la finanza sostenibile, da ambito inizialmente di nicchia, si è affermata decisamente come un nuovo mainstream. Sempre più aziende, istituti bancari e finanziari e investitori si interessano di rating di sostenibilità, criteri ESG e investimenti a impatto. Il comparto non si è fermato nemmeno davanti alla pandemia da Covid-19, anzi ha toccato un nuovo record di emissioni di green, social e sustainability bond (461 miliardi di dollari) con una crescita del 46% nel 2020 (Unicredit ESG Charterbook Gennaio 2021), trainata dal vero e proprio boom nelle emissioni di social bond (+732%). Il ruolo di volano per la ripresa economica post-pandemica trova conferma anche nei recenti interventi regolatori a livello europeo finalizzati ad accrescere il livello di trasparenza del mercato, tra cui l’entrata in vigore della Sustainable Finance Disclosure Regulation e della Tassonomia Europea delle Attività Sostenibili

In questo contesto in forte evoluzione, la novità più recente riguarda l’emergere di uno strumento finanziario innovativo che ha segnato tassi di crescita assai rapidi: si tratta dei sustainability-linked bond, o SDG-linked bond (SLB), un comparto che nel 2021 raggiungerà, secondo le previsioni, 20 miliardi di dollari di emissioni nella prima metà del 2021, quintuplicando i propri volumi rispetto al 2019. 

   

Che cosa sono i sustainability-linked bond 

Cosa sono i sustainability-linked bond, e quali caratteristiche li rendono appetibili per gli investitori e le imprese? Un SLB è un titolo obbligazionario emesso da un’impresa, il cui rendimento varia – con segno positivo o negativo – in base al raggiungimento, o meno, di specifici target di sostenibilità (Sustainability Performance Target) misurati su altrettanti KPI, quali, ad esempio, le emissioni di gas serra e i livelli di efficienza e “circolarità” nell’utilizzo delle risorse naturali.

La principale differenza rispetto ai green, social e sustainability bond è che i proventi della raccolta non sono destinati a finanziare progetti specifici, ma possono sostenere l’implementazione della strategia complessiva di sviluppo sostenibile dell’impresa. È proprio questa maggiore versatilità a consentire un potenziale allargamento della platea dei soggetti emittenti rispetto agli strumenti più consolidati e a rendere gli SLB un veicolo efficace a supporto del percorso di transizione sostenibile delle grandi e medie imprese. 

   

Le grandi aziende portano i primi sustainability-linked bond in Italia

L’Italia ha avuto un ruolo da protagonista nella nascita dello strumento: è stato Enel, infatti, il primo gruppo a emettere nel 2019 il “General Purpose SDG Linked Bond” per finanziare l’espansione della capacità produttiva installata da fonti rinnovabili. Grazie anche all’annuncio della Banca Centrale Europea che, a partire dal 1° gennaio 2021, accetta i SLB ancorati agli SDG o agli obiettivi della Tassonomia UE come garanzia per concedere finanziamenti alle imprese, lo strumento ha visto una forte diffusione negli ultimi mesi con le emissioni di Autostrade per l’Italia e Aeroporti di Roma. Da ultimo, il 20 maggio Eni ha pubblicato il suo primo Sustainability-Linked Financing Framework. A livello internazionale, H&M Group ha emesso il suo primo sustainability-linked bond a febbraio 2021. Se in questa prima fase di vita dello strumento si osserva una prevalenza di target ambientali, è possibile attendersi – in concomitanza con la crescita dei social bond – una progressiva estensione obiettivi di natura sociale.

   

SLB Principle contro il rischio di green washing

Oltre a costituire uno dei vantaggi principali dei SLB, la loro flessibilità può aprire, d’altra parte, spazi per azioni di green washing. Al fine di limitare i rischi per gli investitori, ICMA (International Capital Markets Association) è intervenuta prontamente definendo gli SLB Principle, che delineano i criteri di definizione di KPI e target e i contenuti della disclosure agli investitori, raccomandando l’ottenimento di una verifica esterna. Tra le altre, raccomandazioni, i principi incoraggiano la selezione di KPI già inclusi nei report di sostenibilità e rilevanti ai fini della strategia di business. 

   

La chiave di un SLB efficace: pianificare la strategia e rendicontare gli impatti

Pianificazione e rendicontazione: questi, in sintesi, i due elementi primari per la definizione di un sustainability-linked bond framework efficace, che coincidono con i due step fondamentali del percorso di sostenibilità proposto da ALTIS alle imprese. Grazie alla nostra expertise nella finanza sostenibile, ci proponiamo come un partner nella definizione di framework sostanziati da KPI realistici, verificabili e coerenti con una strategia di sostenibilità volta a creare valore nel lungo termine non solo per l’azienda, ma anche per gli investitori e la comunità

   


Articolo redatto il 28 maggio 2021 da Andrea Sartori (Responsabile Finanza Sostenibile e Senior Sustainability Consultant presso l’Area Consulenza di ALTIS) ed Elena Pirovano.
 

   

  

Per approfondire
 

ALTIS per le aziende: consulenza sulla finanza sostenibile

ALTIS Formazione: Master in Finanza sostenibile (full time), Corso in Finanza sostenibile e Corso in Finanza ed ecologia integrale (executive)

ALTIS Ricerca: L’integrazione dei fattori ESG nel Private Equity, ricerca a cura di Matteo Pedrini e Maria Cristina Zaccone

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