Valore PA: performance e sostenibilità nella giornata di chiusura


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Valore PA: performance e sostenibilità nella giornata di chiusura



 

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Più di cento ottanta partecipanti per cinque corsi del progetto formativo Valore PA, organizzati da ALTIS e promossi da INPS, suddivisi in tre percorsi tematici di assoluta rilevanza per una buona gestione dell’Amministrazione Pubblica: “Migliorare la qualità dei servizi pubblici e la performance organizzativa”, “Controllo di gestione e spending review: il ruolo del controllo nella PA come strumento per un recupero di efficienza” e “La riforma della PA: performance e pubblico impiego”.

Proprio su questa ultima tematica, che, sottolinea la Professoressa Elena Zuffada, Direttrice della Divisione Public Management di ALTIS “rappresenta una delle chiavi di volta per realizzare il reale cambiamento nella PA, chiamando i singoli dipendenti a una maggiore motivazione e a una corresponsabilità al raggiungimento degli obiettivi dell’Ente di appartenenza”, si è svolto in Università Cattolica l’evento conclusivo del percorso, un momento di approfondimento, confronto e di condivisione da parte tra i diversi attori coinvolti sul tema, provenienti sia dalla pubblica amministrazione, sia dal mondo delle imprese. 

Gli interventi della mattinata, sintetizza il moderatore Fabrizio Gambaro, docente nei corsi e master della divisione PA di ALTIS, “hanno consentito di disegnare per il futuro una sempre maggiore centralità dei temi della programmazione e della misurazione dei risultati per le PA. L’accountability, il rendere conto ai cittadini, è un processo di lavoro che deve accompagnare le Amministrazioni durante tutti gli anni del mandato e non solo come momento finale. La centralità dell’ascolto dei clienti/utenti deve essere più incorporato all’interno del sistema di programmazione degli obiettivi e di verifica dei programmi di mandato”. 


Per Aurelio Lupo (Ufficio per la valutazione della performance del Dipartimento Funzione Pubblica), occorre rendere incentivante la valutazione all’interno degli enti rendendola una sfida mirata allo sviluppo dell’organizzazione. L’auspicio è di costruire “cluster” tra PA simili per condividere modelli di performance e indicatori. 


Performance, ma all’interno di un’ottica di sostenibilità, richiamandosi agli obiettivi dell’Agenda 2030  dell’ONU per lo sviluppo sostenibile, è il focus di ASVIS. In questa direzione, sottolinea il Direttore Generale Agostino Costantino, la PA deve farsi promotrice di buone pratiche per il raggiungimento dei cosiddetti Sustainable Development Goals.


Due casi concreti vengono infine portati da Oliviero Rinaldi, Direttore sociosanitario della ATS di Brianza e da Valerio Iossa, Direttore Organizzazione e Risorse Umane del Comune di Milano. 
Per Rinaldi, il perseguimento di una migliore performance, in attuazione anche della legge regionale 23/2015 sull’integrazione del sistema sanitario lombardo, si espliciterà in una co-progettazione dei servizi da parte di enti e organizzazioni prima tradizionalmente non integrati, con miglioramenti in termini qualitativi, l’attivazione di economie di scala e una più efficace relazione con gli utenti/clienti. 
Per Iossa, la centralità della performance fa apprezzare l’attività ordinaria e non solo i grandi progetti. In questo senso il Comune di Milano ha avviato un processo di semplificazione anche della programmazione in modo da poter collegare con maggiore strategia e la programmazione e pianificazione degli obiettivi e la misurazione dei risultati.


Nel dibattito pomeridiano, il focus è tornato su sostenibilità e welfare, temi già anticipati in mattinata da ASVIS e centrali nelle attività di formazione, consulenza e ricerca di ALTIS. 
Relatori tra loro molto eterogeni e in rappresentanza del settore pubblico-privato e profit-non profit (Comune di Lecco, Comune di Milano, Vodafone, SEA e Fondazione Comunitaria del Lecchese) si sono confrontati su esigenze, obiettivi e pratiche in essere.


L’impegno del Comune di Milano, spiega Marina Ristori, direttrice dell’area organizzazione e sviluppo del personale, si rivolge sia agli stakeholder esterni che abitano o gravitano sul territorio metropolitano, generalmente molto sensibili ai temi della sostenibilità, sia ai dipendenti del Comune. 
In particolare, verso gli interlocutori esterni, le iniziative si declinano nelle aree della mobilità, dell’integrazione e inclusione sociale, della digitalizzazione come strumento di inclusione e coinvolgimento dei cittadini, dell’efficientamento energetico e delle politiche alimentari.
Verso gli stakeholder interni, cita Ristori, il Comune sta attuando iniziative di formazione e welfare (lavoro agile) con l’obiettivo, per la macchina comunale, di mettere al centro le competenze, ma anche le esigenze dei collaboratori. 


Sottolinea invece l’importanza di fare rete e stabilire alleanze strategiche tra Amministrazione e privato sociale Riccardo Mariani, Assessore alle politiche sociali del Comune di Lecco, in un’interlocuzione e co-progettazione che vede la PA abilitare l’innovazione sociale e chiamare il privato sociale a condividere la responsabilità pubblica, col fine di capitalizzare e dare impulso allo sviluppo del territorio. Un esempio delle iniziative intraprese in questo senso, il progetto Living Land (illustrato da Paolo Dell’Oro, segretario generale della Fondazione Comunitaria del Lecchese), volto alla crescita e responsabilizzazione dei giovani (NEET) attraverso il coinvolgimento dell’imprenditoria locale.


Per quanto riguarda gli attori privati, Vodafone si muove mettendo al centro la persona, con attenzione ai collaboratori attraverso piani di welfare, conciliazione e well being, e verso l’esterno tramite la Fondazione che implementa iniziative di filantropia strategica nel settore sportivo, in agricoltura o in ambito medico, come descritte da Silvia Donetti, Industrial Relations Expert della azienda di telecomunicazioni.


Due infine i poli di focalizzazione delle politiche di sostenibilità di SEA - Aeroporti di Milano. Da una parte, l’impatto socio economico delle proprie attività sul territorio in cui opera (sia per gli aspetti occupazionali, ma anche per quelli ambientali e infrastrutturali); dall’altra, come spiega la responsabile gestione HR Staff, Sviluppo e Welfare Barbara Spangaro, SEA ha intrapreso un “viaggio” volto a conoscere e ad avvicinare sempre di più il welfare alle esigenze attuali dei propri collaboratori.


In conclusione, sottolinea Alessia Coeli Responsabile Formazione di ALTIS e moderatrice della sessione pomeridiana, “il “fare sostenibilità” sia nel pubblico, sia nel privato significa guardare alla creazione di valore condiviso per generare competitività e crescita. Per fare ciò, occorre creare le condizioni perché sempre più si affermi una cultura del management sostenibile e che parole chiave come consapevolezza, coinvolgimento, partecipazione, ascolto degli stakeholder interni ed esterni e co-progettazione siano al centro delle strategie delle diverse realtà. Siamo convinti che iniziative come Valore PA e incontri come quello odierno siano fondamentali per stimolare confronto e crescita”. 


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