Welfare e innovazione sociale


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Welfare e innovazione sociale

Come documentano i report periodici del World Economic Forum, la valorizzazione del capitale umano incide direttamente sulla capacità di crescita e innovazione di ogni organizzazione (come anche di un Paese). 

Le realtà che (ri)pensano in modo strategico a come gestire e valorizzare le proprie risorse umane, rilevano un evidente impatto positivo sulla propria performance, strettamente legato al benessere degli individui e a quello organizzativo.
La formazione, la valorizzazione delle diversità (diversity management), il welfare aziendale, la conciliazione famiglia-lavoro e lo smart working sono oggi sempre più una concreta opportunità e non solo una propensione. 
Fondamentale è poi l’impatto che una politica organizzativa in tal senso ha sul riconoscimento, all’interno e all’esterno, di una migliore reputazione aziendale che, anche in chiave di employer branding, rappresenta un fattore distintivo e di competitività per le imprese (es. capacità di acquisire e trattenere i migliori talenti, capacità di creare senso di appartenenza, ecc.).

L’impegno di ALTIS per il welfare aziendale e l’innovazione sociale

Fin dalla nascita di ALTIS, il nostro team di ricercatori e professionisti, avvalendosi anche del proprio network, conduce attività di ricerca, formazione e consulenza e affianca le organizzazioni profit e non profit, pubbliche e private, su temi di primaria importanza, quali:
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  • Employee Engagement, riconosciuta come una leva importante per la competitività delle imprese (Il “coinvolgimento” dei dipendenti fa guadagnare alle aziende il 58% in più); 
  • Welfare aziendale e territoriale (passando dal welfare generativo) al centro del dibattito anche alla luce delle novità normative introdotte a partire dalla Legge di Bilancio 2016; 
  • Diversity management, sempre più al centro delle politiche aziendali, anche alla luce dei cambiamenti demografici della società e della forza lavoro (si pensi al tema dell’occupazione giovanile e femminile e dei lavoratori maturi over 55), della crescente diversificazione dei clienti e dei mercati, nonché delle nuove modalità di lavoro all'interno delle aziende e tra le aziende;
  • Smart working, al centro del dibattito anche alla luce della Legge recentemente promulgata e che, anche per l’Italia, fornisce un quadro di riferimento per lo sviluppo e gestione di piani di lavoro agile in azienda;
  • Employer branding, leva strategica per la reputazione dell’impresa e per la competitività (secondo una ricerca di Boston Consulting Group un Employer Brand forte può ridurre del 50% i costi di assunzione e del 28% il tasso di turn-over, agendo così anche sulla retention dei dipendenti).


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Professione Welfare

Anno accademico 2017/2018

SedeMilano

Scadenza9 novembre 2017

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