Come è evoluta la governance della sostenibilità in Italia? Quali modelli e processi adottano le imprese del FTSE-MIB per integrare obiettivi ambientali e sociali nella strategia? Se ne è discusso all’Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione dell’evento: “Corporate Governance e Sostenibilità nelle imprese del FTSE-MIB: il ruolo strategico dei Sustainability Manager”, con la presentazione del volume a cura di Alessandro Zattoni (Professore Ordinario di Corporate Strategy e Corporate Governance presso l’Università Luiss Guido Carli) e Marco Minciullo (Ricercatore di Economia aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore).
L'evento è dedicato all'approfondimento della governance e dei processi decisionali di sostenibilità nelle principali imprese quotate italiane. Il convegno organizzato in collaborazione tra ALTIS, la Graduate School of Sustainable Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università Luiss, con il supporto di Sustainability Makers - The Professional Network, ha visto la presentazione del volume “Corporate governance e sostenibilità – Il governo della sostenibilità nelle grandi aziende quotate italiane" (EGEA, 2026), che raccoglie i risultati del progetto PRIN 2022 PNRR GOST – Governance of Sustainable Transition e i contributi di quattordici imprese quotate presso l’indice FTSE-MIB.
In occasione dell’evento i Proff. Zattoni e Minciullo hanno presentato il progetto GOST – Governance of Sustainable Transition, che ha coinvolto trentadue imprese quotate appartenenti al FTSE-MIB. Il progetto ha visto la collaborazione di diversi ricercatori ed è finalizzato a indagare l’evoluzione della governance della sostenibilità e come i Sustainability Manager favoriscano l’allineamento tra board, top management e funzioni operative.
Il cuore dell’evento sono state tre tavole rotonde con le testimonianze sulle best practice decisionali e organizzative delle aziende protagoniste del volume. La prima, focalizzata sul settore finanziario e assicurativo, è stata moderata dal Prof. Alessandro Zattoni, e ha visto la partecipazione di: Gianluca Randazzo, Head of Sustainability, Banca Mediolanum; Raffaele Barteselli, Responsabile Transizione e Sostenibilità, Banco BPM; Daniele Basini, Head of ESG Governance, Intesa Sanpaolo; Rossella Cardone, Group Director & Head of ESG & Sustainability, Nexi.
Nella seconda, dedicata alla governance della sostenibilità nei settori Energy e Multiutilities (16.45–17.35), il prof. Marco Minciullo ha coordinato gli interventi di Manuela Baudana, Head of Sustainability Development, A2A; Luigi Sampaolo, Responsabile Sustainability Positioning and Stakeholder Engagement, Eni; Filippo M. Bocchi, Direttore Valore Condiviso e Sostenibilità, Hera; Marco Stampa, Head of Sustainability Governance, Saipem; Matteo Tanteri, Director Sustainability and Social Impact, Snam.
La terza tavola rotonda, focalizzata sui settori Consumer, Infrastrutture e Tecnologia è stata moderata dalla Prof.ssa Silvia Dello Russo (Università Luiss), e ha visto la partecipazione di Massimo Paris, Direttore Sostenibilità e Assicurazione Qualità, Buzzi; Emanuele Cardinale, Head of Sustainability, Inwit; Laura Esposito, Head of Sustainability, TIM.
«I casi analizzati mostrano come sia necessario individuare un “luogo” in cui la sostenibilità possa prendere forma in azienda. Una governance multilivello diventa perciò un presupposto fondamentale per integrarla nella strategia e renderla operativa a tutti i livelli. Questi assetti diventano però efficaci e riconosciuti quando sono coerenti con la strategia, la cultura e i valori dell'azienda, e quando la rendono in grado di gestire e intercettare rapidamente cambiamenti e opportunità di innovazione», ha dichiarato Marco Minciullo.
Alessandro Zattoni ha invece sottolineato: «Le imprese intervistate hanno compiuto notevoli passi avanti nell'integrazione della sostenibilità nel business model, dimostrando come una solida governance sia cruciale per il loro successo a lungo termine. L’incertezza normativa e alcuni eventi recenti possono rallentare la transizione verso la sostenibilità, ma le aziende devono continuare ad investire per consolidare o accrescere il loro vantaggio competitivo».
Abstract del libro
La corporate governance e la responsabilità sociale delle imprese stanno rapidamente convergendo a causa delle pressioni provenienti dall’evoluzione della normativa e dalle crescenti attese degli stakeholder, inclusi gli investitori istituzionali. Questo volume intende approfondire la conoscenza di questo tema, attraverso l’analisi dei modelli di governance e dei processi organizzativi che le imprese adottano per garantire il successo sostenibile. Il volume include sia l’analisi trasversale dei modelli di corporate governance, di governo della sostenibilità e di gestione delle risorse umane adottati dalle più grandi imprese italiane quotate, sia la descrizione delle pratiche, dei processi e dei risultati della gestione della sostenibilità curata dagli stessi manager delle imprese incluse nel FTSE MIB. Il volume rappresenta un utile strumento per tutti coloro (accademici, manager e investitori) che si occupano di governance e sostenibilità.
Alcuni dati
L’analisi delle imprese appartenenti al FTSE MIB ha evidenziato che i comitati consiliari sulla sostenibilità sono presenti in quasi tutte le società (37 su 40) e nella metà dei casi sono composti da tre consiglieri, quasi sempre rappresentati da membri indipendenti. Per quanto concerne i sistemi di remunerazione variabile, la ricerca ha sottolineato che quasi tutte le imprese del FTSE MIB (il 90%) hanno previsto almeno un KPI collegato ad obiettivi di sostenibilità. La larga maggioranza delle imprese (74%) collega sia gli incentivi di breve termine, sia quelli di lungo termine ad obiettivi di sostenibilità. Inoltre, i compensi associati a tali obiettivi assumono un peso maggiore con il passare del tempo. Il KPI a breve termine più utilizzato riguarda gli infortuni, salute e sicurezza, quello a lungo termine DE&I ed emissioni.
Il progetto “Governance Of Sustainable Transition – GOST”
La ricerca sviluppata nell’ambito del Progetto GOST evidenzia come sostenibilità e corporate governance siano ormai inscindibili nelle grandi imprese italiane. Il volume mostra che quasi tutte le società del FTSE MIB hanno comitati consiliari dedicati alla sostenibilità e KPI ambientali e sociali nei sistemi di remunerazione. I sustainability manager e gli HR manager emergono come attori chiave nell’integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale e nella cultura organizzativa. I casi aziendali analizzati confermano la diffusione di una governance multilivello e di sistemi di coordinamento manageriale sempre più strutturati. Tuttavia, la sola ricerca della compliance rischia di limitare l’efficacia delle politiche ESG. Il volume raccomanda quindi ai consigli di amministrazione un ruolo più proattivo nella definizione delle politiche di sostenibilità e nel loro allineamento ai sistemi di incentivazione. A livello manageriale, è centrale creare competenze diffuse, migliorare il coordinamento interno e favorire l’innovazione sostenibile. Il messaggio conclusivo è chiaro: la sostenibilità diventa realmente strategica solo quando governance, processi e cultura aziendale operano in modo coerente verso il successo sostenibile di lungo periodo.
Il volume mostra inoltre come, nonostante le incertezze a livello normativo, la sostenibilità stia diventando un fattore competitivo, capace di influenzare la performance e la reputazione aziendale. Le testimonianze raccolte confermano l'importanza della collaborazione tra funzioni aziendali nel trasformare gli obiettivi ESG in progetti concreti e misurabili. Le imprese più avanzate adottano comitati manageriali, sistemi di data governance e programmi di formazione capaci di diffondere una cultura della responsabilità. Il lavoro sottolinea il rischio di approcci meramente formali, che indeboliscono il legame tra obiettivi strategici e risultati effettivi. Per questo gli autori invitano le imprese a investire nella qualità dei processi e nelle competenze interne, favorendo una visione integrata della sostenibilità. Solo così la governance potrà pilotare efficacemente la transizione verso modelli di business capaci di generare valore inclusivo e duraturo.