Cosa rende la Pubblica Amministrazione un datore di lavoro desiderabile? Quanto contano le scelte organizzative e quanto la capacità di raccontarle?
In un mercato del lavoro guidato dalla ricerca di purpose, la PA affronta una sfida epocale: passare dal concetto di "posto fisso" a quello di "progetto di valore". Non si tratta più di colmare vuoti in organico, ma di competere per attrarre le migliori competenze digitali, creative e gestionali e incontrare le aspettative dei giovani che cercano prospettive professionali e possibilità di generare impatto.
L’attrattività della PA si gioca su un doppio piano: da un lato il modo in cui vengono gestite persone e percorsi di crescita; dall’altro la capacità di comunicare il valore del lavoro pubblico.
In questo scenario, l’employer branding è una leva strategica centrale, che nasce dai processi organizzativi e trova nella comunicazione lo strumento per rendere credibile la proposta di valore per le persone.
Il talk esplora casi ed esperienze di amministrazioni che stanno investendo su giovani, talenti e competenze come asset strategici, offrendo spunti concreti per rafforzare la capacità di innovazione della PA.
INTERVENGONO
- Sauro Angeletti, Direttore generale, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della funzione pubblica
- Michele Camisasca, Direttore generale, ISTAT
- Antonio Campanella, Capo Settore Sviluppo, Divisione Risorse - Direzione Centrale Risorse Umane, Agenzia delle Entrate
- Daniele Cristoforetti, Direttore Generale dell’Unione delle Terre d’Argine - Consiglio direttivo ANDIGEL (Associazione Nazionale Direttori Generali Degli Enti Locali)
- Elena Zuffada, Professoressa Ordinaria di Economia aziendale e Direttrice Scientifica degli Executive Master in Management e Innovazione delle Pubbliche Amministrazioni, Università Cattolica del Sacro Cuore