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Lavoro: cresce in Italia la richiesta di professionisti della sostenibilità

Nel 2022, in Italia sono stati pubblicati 774 annunci di lavoro riguardanti posizioni legate al mondo sostenibilità. Un dato che pone l’Italia al quarto posto nella classifica europea, preceduta dalla Germania con 3.824 annunci, dalla Francia con 2.489 e dal Regno Unito con 2.096; la Spagna chiude la classifica con 427 offerte di lavoro. Il nostro Paese ha quindi ampi margini di crescita nella ricerca di profili in grado di sostenere la transizione sostenibile delle imprese, ma è anche il Paese che ha sperimentato la crescita più rapida in termini di offerta di lavoro nel campo della sostenibilità: il numero di annunci è 22 volte superiore rispetto a quello del 2019.

In Europa

Sono questi alcuni dei principali risultati della ricerca realizzata da Sustainability Makers che analizza le competenze chiave più richieste dalle aziende per i ruoli legati alla sostenibilità in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Lo studio si basa sull’analisi dei dati provenienti dagli annunci di offerte di lavoro pubblicati nel 2022 sulle maggiori piattaforme online di domanda e offerta, forniti da Lightcast, azienda internazionale specializzata nella raccolta e nell’analisi dei dati relativi il mercato del lavoro.

Nuove competenze

Tra i vari paesi si registra molta varietà anche nelle competenze chiave richieste dalle aziende per i ruoli legati alla sostenibilità. Non sorprende come in tutti i paesi le parole chiave più comuni negli annunci siano sostenibilità, ESG e reporting di sostenibilità; tuttavia, è interessante l’emergere della richiesta di competenze nell’area della sostenibilità ambientale, soprattutto in Francia e nel Regno Unito, dove viene spesso menzionato il termine net-zero. «È un dato che indica la crescente enfasi posta da alcuni paesi attorno alla lotta contro i cambiamenti climatici», commenta Matteo Pedrini, Direttore Scientifico di Sustainability Makers e Direttore di ALTIS. L’analisi evidenzia  infatti uno specifico elemento comune a tutti i paesi: la competenza in comunicazione è oggi riconosciuta come fondamentale per i ruoli legati alla sostenibilità Nel Regno Unito, il termine comunicazione appare nel 43,8% degli annunci, seguito da Francia (38,7%), Italia (28,4%), Germania (25,8%) e Spagna (21,5%). «Questo dato sottolinea l’importanza di comunicare efficacemente le iniziative di sostenibilità sia all’interno sia all’esterno dell’organizzazione, così da favorire un riconoscimento dell’impegno da parte degli stakeholder, promuovere un orientamento positivo attorno alle aziende e contribuire alla diffusione delle buone pratiche nei diversi settori», prosegue Pedrini.

Allineamento strategico

Infine, sono fortemente richieste competenze e abilità di consulenza, in particolare in Italia dove tra il 2019 e il 2022 tali richieste sono più che raddoppiate. In azienda, questo può significare che al manager della sostenibilità è richiesta la capacità di fare da consulente interno alle varie funzioni aziendali per allineare le strategie ai criteri ESG e renderle coerenti con il percorso sostenibile avviato dall’organizzazione; così come nelle società di consulenza può implicare lavorare a stretto contatto con i clienti, entrando con profondità nel loro tipologia di business, per comprendere le esigenze e proporre soluzioni in grado di migliorare l’impatto ambientale e sociale.
«Le competenze di sostenibilità sono diventate un passaporto essenziale per entrare sia in azienda sia nelle società di consulenza: sviluppare tali competenze rappresenta una mossa strategica di vitale importanza per chiunque desideri cogliere le sfide di questo millennio», aggiunge Pedrini. All’interno della ricerca, si è analizzata anche la richiesta di competenze in ambito sostenibilità negli annunci di lavoro per ruoli non legati alla sostenibilità, come HR, Finance e altri, rivelando come tali competenze siano richieste solo in minima parte; in particolare, la richiesta di competenza nelle strategie di mitigazione degli impatti ambientali è quella che emerge in alcuni annunci. 

Know how necessario

«La definizione strategica e l’implementazione dei percorsi di sostenibilità sociale e ambientale nelle imprese europee rimane saldamente in gestione ai professionisti della sostenibilità. Tuttavia, un contributo ancora più significativo allo sviluppo sostenibile può essere apportato quando anche coloro che non sono direttamente coinvolti nella funzione sostenibilità acquisiscono competenze in questo settore», conclude Pedrini. I risultati della ricerca sono confluiti in una pubblicazione in lingua inglese edita da Giappichelli dal titolo “The quest for sustainability: which competencies are sought by companies?”, con download gratuito dal sito di Sustainability Makers.

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