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Il percorso di Sostenibilità nel Gruppo ITAS: dalle politiche alla rendicontazione

Il percorso di Sostenibilità nel Gruppo ITAS: dalle politiche alla rendicontazione

ITAS Mutua è la mutua assicuratrice più antica d’Italia. Le sue radici affondano nel 1821, anno in cui i cittadini e le istituzioni deliberano la fondazione a Innsbruck dell'Istituto provinciale tirolese e vorarlberghese di assicurazione dagli incendi, piaga che minaccia gli abitati delle zone dove il legno è il principale materiale da costruzione. Attraverso fasi storiche di grande cambiamento, tra cui la fine dell’Impero Austro-Ungarico e due guerre mondiali, l’Istituto assume l’attuale denominazione nel 1949 e si adatta ai tempi rimanendo fedele alla propria missione originaria. Grazie anche all’acquisizione di Assicuratrice Val Piave e di RSA Italia, oggi il Gruppo ITAS si posiziona tra i primi 10 gruppi del mercato assicurativo italiano, con una presenza estesa in tutto il territorio e circa un milione di soci assicurati.

Nata come mutua assicuratrice senza fini di lucro, ITAS è da sempre attenta allo sviluppo del territorio e alla creazione di valore per i propri soci assicurati. Per il Gruppo, la mutualità è molto più che una parola: è un valore fondante che si unisce in modo inestricabile alla sostenibilità. Per questo motivo, nel 2002 il Gruppo ha pubblicato il suo primo Bilancio Sociale e due anni dopo ha approvato il suo primo Codice Etico. Nel 2013 è stato invece presentato il primo Bilancio di Sostenibilità redatto secondo le linee guida GRI. Nel 2017 ITAS ha avviato, in collaborazione con ALTIS, un percorso per la definizione di un Piano strategico di sostenibilità triennale 2019-2021 e di rendicontazione dell’impegno e delle azioni rivolte alla comunità e all’ambiente.

Al centro del processo strategico e di rendicontazione risiede il rapporto con gli stakeholder, aspetto essenziale della mission del Gruppo: chi stipula un contratto di assicurazione con ITAS Mutua ne diviene infatti socio, e può quindi partecipare attivamente alla vita della Compagnia. Nel 2017, con il contributo scientifico di ALTIS è stata svolta una mappatura completa degli stakeholder: dai soci assicurati e dai dipendenti alle autorità di vigilanza e alla rete di vendita, passando per la comunità locale. I portatori di interesse sono stati successivamente coinvolti in una fase di ascolto finalizzata a raccoglierne le istanze e le aspettative, al fine di definire gli obiettivi e gli ambiti di intervento per il Piano Strategico di sostenibilità e di individuare i temi portanti (c.d. temi materiali) per la rendicontazione.

Il Piano è stato formulato in coerenza con le azioni e gli obiettivi definiti nel Piano Industriale del Gruppo. La sinergia tra i due documenti mostra la volontà di ITAS di intraprendere un percorso di sostenibilità organico e pienamente integrato con i propri piani di sviluppo e di crescita.

Nel 2018 col supporto metodologico di ALTIS è stata pubblicata la prima Dichiarazione non Finanziaria di ITAS ai fini del D. Lgs. 254/2016, basata sulle linee guida GRI Standard 2016 e corredata dal Bilancio di Sostenibilità, che offre una rendicontazione completa dell’impegno e delle azioni di ITAS. Nel 2019 i due documenti sono stati integrati nel Bilancio di Sostenibilità – Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo in data 26 marzo 2019.

“Il tema della sostenibilità è un tema che appartiene da sempre al DNA della nostra Mutua. Il percorso di messa a sistema delle buone pratiche e della rendicontazione delle attività legate alla sostenibilità ci ha permesso di valutare, come una sorta di cartina di tornasole, lo stato dell’arte e di pianificare attraverso nuovi processi gli obiettivi di sostenibilità da raggiungere nei prossimi tre anni.

No c’è dubbio che il coinvolgimento sistematico di tutte le unità e le persone che compongono la Mutua sui temi di sostenibilità ha ulteriormente sensibilizzato un terreno già fertile e si sta traducendo in comportamenti sempre più integrati alla quotidianità aziendale: una naturale attenzione, per esempio, all’utilizzo delle bottigliette d’acqua durante le riunioni, la riduzione degli stampati, l’attivazione di una politica più attenta sulle trasferte aziendali ma anche una maggiore attenzione agli interventi di sponsorizzazione e progettazione con attori di comunità. L’auspicio per il futuro è che tali comportamenti virtuosi divengano automatismi e siano sempre contemplati nelle decisioni della governance.”

 

Per consultare tutti i Bilanci di Sostenibilità di ITAS clicca qui   

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