Micro-Imprenditorialità in India

MODELLI MICROIMPRENDITORIALI E SERVIZI PER LO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO
DEI "WORKING POOR" IN INDIA

L'obiettivo del presente progetto è ricercare, validare e sviluppare soluzioni ad alcuni dei pressanti bisogni primari della popolazione BOP(1) in India avviando processi di auto-sviluppo sostenibili, in particolare attraverso l'individuazione e il sostegno di iniziative economiche pilota, gestite a livello locale e replicabili su vasta scala nel territorio indiano e in particolare in Punjab, stato di origine della maggior parte degli immigrati indiani in Italia.

Si è individuato nelle soluzioni di impresa per il cambiamento sociale, (cioè quelle iniziative volte ad offrire beni e servizi di base e che, una volta avviate, hanno la capacità di stare sul mercato senza sovvenzioni) uno degli strumenti di auto-sviluppo e cambiamento sociale più efficaci ed innovativi nel contesto indiano. Sono stati selezionati quegliesempi e modelli su tutto il territorio indiano e in altri paesi in via di sviluppo, che hanno dimostrato di possedere la capacità di rispondere ad alcuni dei bisogni primari della popolazione target e allo stesso tempo presentano un forte potenziale di replicabilità, anche in contesti diversi, volto a garantire un impatto significativo sul territorio.

Le tematiche chiave del progetto sono: le microimprese generatrici di reddito, i servizi sanitari di base per la protezione e la tutela della salute, l'accesso all'acqua potabile e ai beni alimentari di base di buona qualità e a un prezzo sostenibile, i servizi finanziari innovativi dedicati ai working poors e le microassicurazioni, il social housing.

I beneficiari sono la fascia di popolazione dei working poor,(2) che nonostante sia particolarmente consistente in termini quantitativi spesso non viene adeguatamente considerata né dagli operatori di mercato tradizionali perché a reddito troppo basso e discontinuo, né dalla cooperazione allo sviluppo tradizionale (sia pubblica che privata) perché mancano gli strumenti, le risorse per rispondere ai bisogni di una massa così consistente di persone ma anche perché manca una riflessione approfondita sulle metodologie di intervento e di replicabilità in questi contesti.

Le aree di implementazione delle fasi pilota sono state individuate nei seguenti stati dell'Unione Indiana: Tamil Nadu, Karnataka, Punjab, Rajasthan e Madhya Pradesh.

Il cambiamento di prospettiva e di modello d'intervento scelto con questo progetto, consiste principalmente nel guardare ai working poor non solo come beneficiari ma anche come attori delle soluzioni di impresa per il cambiamento sociale; e l'India è il paese dove questo modello può svilupparsi meglio che in ogni altro luogo.

Nel corso dei tre anni di progetto, verranno individuati e sviluppati i modelli di iniziative di successo e di impatto, curate le sperimentazioni delle fasi pilota, avviate le attività vere e proprie e la modellizzazione delle stesse. L'obiettivo infatti è quello di mettere a punto modelli innovativi capaci di crescere e svilupparsi nei diversi contesti, diventando così dei potenti strumenti di auto-sviluppo replicabili e di impatto. Le aree di implementazione delle fasi pilota sono state individuate nei seguenti stati dell'Unione Indiana: Tamil Nadu, Karnataka, Punjab, Rajasthan e Madhya Pradesh.

Innovativa è anche la scelta di sviluppare e veicolare queste iniziative imprenditoriali per il cambiamento sociale, attraverso le reti relazionali della micro finanza, (realtà in fortissima espansione in India, che già oggi raggiunge circa 20 milioni di working poor), capaci di creare relazioni fiduciarie con milioni di persone. Tale ambiente particolare e unico rende potenzialmente molto efficace la diffusione di un'iniziativa e ne moltiplica in tempi rapidi l'impatto di sviluppo.

Il progetto si basa anche sul coinvolgimento delle comunità di migranti provenienti dall'India (in particolare dal Punjab) e stabilitesi in Italia, e prevede altresì l'utilizzo, dove possibile, di modelli di cooperazione sud-sud. Le iniziative di maggior successo e impatto, grazie al tramite della comunità dei migranti, saranno implementate e replicate in Punjab, stato dell'Unione Indiana dove la cooperazione internazionale fatica a diffondersi.

La sostenibilità e la replicabilità a lungo termine del progetto sono garantite sia dalla natura intrinseca delle iniziative selezionate che necessitano di modellizzazione, di accompagnamento e di capitale di avvio ma si pongono in una chiaraottica di mercato; sia da specifiche attività (networking, forum, seminari, advocacy, assistenza tecnica, ecc) volte alla costruzione delle infrastrutture e di quell'ecosistema necessari a far sì che l'imprenditoria sociale in India (settore nascente, per ora) cresca e diventi un vero e proprio settore strutturato, in grado di attrarre significativi investimenti, filantropici prima e commerciali poi, sia nazionali che internazionali.

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(1) BOP acronimo per "Bottom of the Pyramid", cioè quelle persone che costituiscono la base della piramide dei redditi, guadagnando (in potere
d'acquisto locale) da un minimo di US$ 500 a un massimo di US$ 3.000 all'anno.
(2) I Working Poor sono definiti come quelle persone economicamente attive ma che non guadagnano un reddito sufficiente (di 1US$ in ambito rurale e di 3US$ in ambito urbano) per permettere loro di uscire dalla spirale della povertà.

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