Rendicontazione


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Rendicontazione

Dal bilancio sociale alle nuove frontiere del bilancio integrato

In un mondo globalizzato e fortemente competitivo il successo di un’impresa - sia esso un’azienda, una pubblica amministrazione o un ente del terzo settore - dipende sì dai risultati economici, ma sempre più anche dai cosiddetti intangibles, quali ad esempio la fiducia degli stakeholder, la credibilità e la reputazione,nonché il benessere della comunità con cui l’impresa si relaziona e il contesto socio-economico e culturale in cui opera.
In ALTIS questo lo sappiamo bene e, da sempre all’avanguardia sulle tematiche della sostenibilità e della Corporate Social Responsibility, offriamo consulenza aziendale per la rendicontazione e valorizzazione degli asset tangibili e intangibili delle imprese, progettando e realizzando soluzioni su misura attraverso diversi strumenti di reportistica.

Strumenti di rendicontazione extra-finanziaria

Bilancio Sociale e di Sostenibilità
Il bilancio di sostenibilità, detto anche bilancio sociale, è un documento che si rivolge a tutti gli stakeholder, o “portatori di interesse” con lo scopo di superare ciò che viene raccontato dal bilancio d’esercizio (costi e ricavi) andando a rendicontare anche tutti gli impatti che l'azienda genera rispetto sul piano economico, ambientale e sociale. In altre parole è un documento pensato per tutti coloro con cui l’azienda, in un modo o nell’altro, entra in contatto: non solo gli azionisti ma anche i dipendenti, i clienti, i fornitori, le autorità, igiornalisti, le comunità e associazioni sul territorio. 


"Se l’azionista infatti ha diritto di essere informato sui margini di profitto, le famiglie che abitano nelle vicinanze di uno stabilimento vogliono sapere se l’operato aziendale incide sulla salubrità dell’aria, i dipendenti sono interessati alle opportunità di formazione e crescita che l’azienda offre loro, …

Stella Gubelli, Responsabile Consulenza ALTIS

Salvo specifiche esigenze, nei nostri interventi di rendicontazione, la progettazione di questo importante documento avviene in l’adesione allo standard di riferimento internazionale GRI Standards (Global Reporting Initiative), ovvero a 36 linee guida da seguire per produrre report trasparenti e corretti su un larghissimo spettro di indicatori, come le emissioni di gas serra, l’impronta idrica, il consumo di energia, le politiche adottate con i lavoratori e molti altri. 

Dal 31 dicembre 2016, la pubblicazione di un report di sostenibilità è divenuto obbligatoria per legge, grazie direttiva 2014/95/UE. Il principio della direttiva è quello del “comply or explain”: le imprese dovranno infatt irendere note le loro politiche in termini di sostenibilità, oppure dovranno spiegare il motivo per cui non se ne sono occupate. Questa norma non riguarda tutti, ma solo le aziende europee di interesse pubblico o con più di cinquecento dipendenti, il cui bilancio consolidato soddisfi determinati criteri stabiliti dalla legge.

Bilancio di Sostenibilità di Settore

Il Bilancio di Settore segue le logiche dei Bilanci di Sostenibilità ma rendiconta al pubblico e alle istituzione l’operato di un intero settore, cioè delinea in maniera organica le caratteristiche di un insieme di aziende, che pur con differenze derivanti dall’individuale modo di operare, sono accomunate dal medesimo orientamento al settore di riferimento. 
Il Bilancio di Sostenibilità di settore intende quinti dare evidenza della consapevolezza delle aziende, e del sistema, del loro impatto economico, sociale e ambientale sulla società.

Bilancio di metà Mandato e di fine Mandato

Il Bilancio di fine Mandato (o metà Mandato) rappresenta l’estensione al settore pubblico di quello che il Bilancio di Sostenibilità rappresenta per le aziende. Questo tipo di Bilancio è quindi uno strumento che deve essere utile per valutare i punti di partenza e di arrivo delle diverse realtà territoriali, confrontarli nel tempo e verificare come coincidono con i programmi e le promesse politiche. È infine uno strumento di eccezionale trasparenza perché permette di conoscere in maniere chiara i meccanismi che stanno alla base dell’operato dell’ente pubblico, le ragioni delle scelte, delle spese e delle priorità attraverso le quali i responsabili delle istituzioni esercitano il loro mandato. 


Bilancio partecipativo

Il bilancio partecipativo è uno strumento, come il nome stesso suggerisce, per la promozione della partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali, e in particolare, al bilancio preventivo dell’ente cioè alla previsione di spesa e agli investimenti pianificati dall’amministrazione. 
Il bilancio partecipativo può essere inteso come uno strumento propedeutico e di supporto alla redazione e predisposizione del bilancio preventivo, e rappresenta inoltre uno strumento di ascolto, relazione e comunicazione, perché permette ai cittadini di presentare le loro necessità ed esporre le problematiche locali, di valutare le spese previste nel bilancio e l’operato dell’ente, di indirizzare le scelte dell’amministrazione sugli interventi pubblici da realizzare o i servizi da implementare o migliorare.

Bilancio Integrato

Il Bilancio Integrato è una comunicazione sintetica che illustra come strategia, governance, performance e prospettive di un'organizzazione consentano di creare valore nel breve, medio e lungo periodo, nel contesto in cui essa opera. 
E' il risultato di un processo di comunicazione aziendale orientata a: 
  • fornire agli investitori un’informativa completa sugli aspetti finanziari e non finanziari (ambientali, sociali e di governance) con una prospettiva di breve, medio e lungo termine; 
  • integrare e connettere i tipici “silos” informativi aziendali: strategia, governance, modello di business, gestione del rischio, remunerazione, sostenibilità ecc.; 
  • allineare i processi di reporting interni ed esterni

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