ALTIS e HUMANA People to People Italia fanno squadra. Recuperare per creare valore


ALTIS e HUMANA People to People Italia fanno squadra. Recuperare per creare valore

ALTIS e HUMANA People to People Italia fanno squadra. Recuperare per creare valore


Nasce nel 2014 la partnership di ALTIS con HUMANA People to People Italia, organizzazione umanitaria dedicata a progetti di sviluppo internazionali e nazionali realizzati grazie alla raccolta e al riutilizzo di abiti usati.

HUMANA entra in contatto con ALTIS attraverso il CSR Manager Network, e ci sceglie per sviluppare un percorso formativo di sensibilizzazione sui temi della CSR con gli obiettivi di diffondere in azienda la consapevolezza dell’impatto sociale e ambientale generato dal servizio offerto e di migliorare le relazioni con i principali stakeholder.  


"Il supporto di ALTIS ci ha consentito di acquisire professionalità, metodo e contenuti. In particolare, la diffusa consapevolezza interna che la sostenibilità in HUMANA si declina in generazione di impatti socio-ambientali e sustainable procurement ci ha consentito di avviare e consolidare le relazioni con i nostri stakeholder e sviluppare strumenti di comunicazione trasparente."

Stefania Tiozzo, Responsabile Comunicazione e Marketing Operativo di HUMANA People to People Italia


"Consapevolezza e coinvolgimento: queste le parole chiave del percorso avviato da tempo in Humana. Consapevolezza interna sulla propria identità e sugli impatti generati; coinvolgimento degli stakeholder, in ottica di trasparenza e di creazione di valore condiviso"

Stella Gubelli, Responsabile Area Consulenza ALTIS


Come primo passo di questo percorso ALTIS disegna un percorso formativo che permette in breve tempo di far comprendere ai collaboratori di HUMANA l’impatto del loro lavoro e renderli ambasciatori dell’Azienda presso le imprese e gli enti locali con cui collaborano.

Il corso ha rappresentato un momento cruciale per l’Azienda che ha acquisito la piena consapevolezza del fatto che la sostenibilità, insita nelle proprie attività e nella propria organizzazione, sia un elemento di valore nella relazione con i propri stakeholder.

L’impatto positivo del corso si avverte da subito e HUMANA decide di proseguire nel percorso intrapreso con ALTIS scegliendoci come partner scientifico per sviluppare un progetto di misurazione dell’impatto sociale delle attività condotte dall’Azienda in partnership con Unes, azienda leader della Grande Distribuzione Organizzata.

Il nostro team di consulenti lavora al progetto applicando la metodologia dello SROI (Social Return On Investment) e sviluppando la Mappa dell’Impatto attraverso la valorizzazione delle risorse investite nella partnership, le attività realizzate e i cambiamenti generati. I risultati del progetto vengono pubblicati in un quaderno di ricercaHUMANA E UNES 15 anni insieme, una partnership di valore!”.

La partnership con HUMANA si consolida quando l’Azienda conferma ancora una volta la fiducia e l’apprezzamento per l’approccio distintivo di ALTIS alle tematiche della sostenibilità affidandoci l’elaborazione del primo Bilancio di Sostenibilità (2015) – cui ha fatto seguito il secondo, pubblicato a settembre 2017 e relativo al 2016 - per rendicontare, secondo le linee guida internazionali GRI, i risultati delle attività in termini di impatto sociale, ambientale ed economico.


"Il Bilancio di Sostenibilità 2016 di Humana è un documento completo, costruito con rigore metodologico, orientato al passato ma anche fortemente proiettato al futuro, attraverso l’adesione a specifici obiettivi di sviluppo sostenibile."

Stella Gubelli, Responsabile Area Consulenza ALTIS

Rendicontazione non finanziaria

Il Bilancio di Sostenibilità, pubblicato con cadenza annuale, è un documento che descrive le iniziative sociali e ambientali attivate dall’organizzazione, rendicontandone i risultati raggiunti. Questo strumento di rendicontazione offre quindi informazioni aggiuntive rispetto a quelle presenti nel Bilancio d’esercizio e si rivolge ad un pubblico più ampio, rappresentato da tutti gli stakeholder dell’organizzazione (dipendenti, fornitori, clienti, comunità locale, media, investitori, finanziatori). Gli standard più utilizzati per la rendicontazione socio-ambientale sono quelli emanati dal GRI (Global Reporting Initiative – GRI 2016) che forniscono indicazioni in merito al processo di rendicontazione e ai contenuti dello stesso.

Con il D. Lgs 254/2016, che recepisce in Italia la Direttiva 2014/95/UE, la pubblicazione di informazioni non finanziarie è obbligatoria, a partire dall’esercizio 2017, per le aziende di interesse pubblico (aziende quotate, società di assicurazione, banche, ecc.) che alla data di chiusura del bilancio hanno un attivo patrimoniale superiore a 20 milioni di euro o ricavi netti superiori a 40 milioni di euro e non sono parte di un gruppo di cui la «società madre» redige una dichiarazione di carattere non finanziario consolidata.


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